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Prezzo del metano alle stelle. Cosa sta succedendo?
Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un considerevole aumento del prezzo del carburante nel nostro Paese e a risentirne maggiormente è il gas metano.

Nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un considerevole aumento del prezzo del carburante nel nostro Paese e a risentirne maggiormente è il gas metano. I dati diffusi recentemente dall’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico confermano il forte incremento, problematica che desta molta preoccupazione per gli automobilisti italiani soprattutto perché il metano è da sempre riconosciuto come un carburante economico e costante nel prezzo delle sue tariffe. Come mai accade ciò? E perché il gas metano in particolare? Vediamo di capirci qualcosa in più.

 

Perché aumentano i prezzi del carburante? Quali dinamiche scaturiscono ciò?

Sempre secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, la differenza tra il prezzo del gas metano rilevato a giugno e quello degli scorsi giorni si attesta al 26,3%. Un’impennata davvero notevole che già a partire dal mese di settembre, iniziava a dare i primi decisi segnali. In molte città italiane si è passati ad un aumento dal 3% al 5% fino ad arrivare al giorno d’oggi a circa il 7% in più ed in alcune regioni italiane si è arrivati a quasi 2€ al kg (il rifornimento del gas metano si fa in kg e non in litri come per gli altri carburanti) ovvero il doppio di quanto gli automobilisti del metano pagavano durante gli scorsi mesi.

Le dinamiche di questi improvvisi aumenti dei prezzi sono più che altro legate all’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e al momento, si ha una particolare tensione sul prezzo in tutto il mondo. In Europa le riserve di gas naturale sono ai minimi storici e con l’arrivo della stagione invernale, periodo in cui si registra ovviamente un forte aumento del consumo di gas metano, è necessario acquistarlo dall’estero.

Ma come mai dunque aumenta il prezzo del gas metano? A causa di diversi fattori:

  • Come già detto, l’esaurimento del gas metano negli stoccaggi dei siti europei dovuti anche ad un clima più freddo durante il periodo invernale;
  • La produzione americana di gas naturale è quasi completamente acquistata dai Paesi asiatici (questo perché sono disposti a pagare un prezzo più alto rispetto ad altri Paesi nel mondo);
  • In Russia, principale fornitore di gas per Europa e Italia, sono stati tagliate molte forniture;
  • Il mercato del gas metano è in crescita esponenziale in tutto il mondo e quindi la richiesta è sempre alta;
  • L’Italia è totalmente dipendente dal metano dal momento che il prezioso gas è impiegato non solo come carburante per le vetture, ma anche per produrre energia per quasi la metà del nostro Paese e non essendo appunto dei produttori, è necessario importarlo dall’estero anche a caro prezzo.

Quindi in sintesi si tratta di aumento elevatissimo della materia prima che viene importata dai Paesi esteri. Inoltre c’è la problematica tasse: sui prezzi dei carburanti abbiamo una componente fiscale in Italia di oltre il 60% del prezzo finale ed è una delle più alte in Europa.

 

Come mai il prezzo del gas metano è aumentato proprio in questo periodo?

Gli aumenti del prezzo del gas metano si registrano in particolare durante questo periodo perché a partire dal 1° ottobre prende il via il così detto “anno termico” ovvero quando vengono firmati i contratti di fornitura tra i Paesi e i produttori. Tale periodo solitamente ha una durata di circa un anno e per questo, è altamente probabile che il prezzo possa rimanere invariato fino al prossimo anno. Quindi questi rincari record del gas metano sono dovuti proprio a questa dinamica e di conseguenza, la problematica è stata scaricata quasi totalmente sulle pompe di benzina con di certo poca gioia da parte degli automobilisti.

In più si aggiunge il fatto che i distributori di gas metano come carburante sono molto meno rispetto ai “normali” distributori che incontriamo quotidianamente sulle nostre strade. Per fare un esempio, rispetto ai normali benzinai che contano circa 20.000 distributori tra benzina e gasolio, le pompe a metano sono poco più di 1.500 in Italia e quindi è più facile anche speculare sul prezzo.

 

C’è una possibile soluzione per ovviare a questo rincaro del gas metano?

Al momento non è dato sapere se il prezzo del gas metano possa avere una diminuzione oppure un ulteriore aumento, anzi è probabile che assisteremo a questi prezzi record fino al prossimo anno. L’unica soluzione possibile al momento e consigliata per tutti gli automobilisti che possiedono una vettura a metano è di monitorare i prezzi dei distributori della propria zona per quanto è possibile e recarsi a fare il pieno da quelli più convenienti. Altrimenti una possibile speranza che può andare in soccorso agli sfortunati automobilisti è che il Governo possa introdurre delle modalità per abbassare i prezzi record magari intervenendo sull’IVA come già fatto per il gas da riscaldamento.