Cellulare alla guida: le pene si inaspriscono

Inasprimento della pena per chi guida utilizzando il cellulare? Sembra proprio di sì. Il Governo sta infatti lavorando per modificare il Codice della strada e qualche nuova misura potrebbe essere prevista come emendamento alla manovra fiscale di una settimana fa, cioè in sede di conversione in legge del Dl 150/2017. Ma è possibile anche che le novità finiscano in qualche provvedimento successivo o, magari, diventino oggetto di un decreto legge ad hoc.

Ma di cosa si tratta, nello specifico? In sostanza la sospensione della patente per chi usa il cellulare verrebbe in futuro prevista già alla prima violazione, misura che ad oggi questa è prevista solo per i recidivi, intesi come quelli che hanno già commesso la stessa infrazione nell’ultimo biennio.

Le conseguenze della novità, che riprendiamo pari pari da questo articolo del Il Sole 24 ore, sarebbero principalmente due:

  • Gli agenti che fermano un trasgressore dovrebbero ritirargli subito la patente (per inviarla al prefetto, che quantificherà il periodo di sospensione, compreso fra uno e tre mesi), mentre oggi possono farlo solo se sono in grado di verificare all’istante che è recidivo (cosa difficile, soprattutto se la prima violazione era stata accertata da un altro corpo di polizia);
  • Si perderebbe la possibilità di fruire dello sconto del 30% pagando la multa entro cinque giorni (perché dal beneficio sono escluse le infrazioni che comportano la sospensione della patente anche per i non recidivi).

Non è chiaro se l’inasprimento riguarderà anche l’importo della multa (oggi di 161 euro), il numero di punti da decurtare (oggi cinque) e la durata del periodo di sospensione.

Occhi sulla strada, dunque, e lasciate il cellulare al suo posto.